I classici sintomi influenzali, quelli che stanno colpendo in questi giorni migliaia di italiani, hanno messo fuorigioco il giudice relatore Stefano Iannaccone. così è slittata al 18 marzo l’attesa udienza di stamane presso la XVI Sezione Civile del Tribunale di Roma, che vedeva opposto Leo Taroni al Grande Oriente d’Italia. Udienza chiamata a decidere se i Presidenti di Seggio elettorale latomistico hanno diritto di vita e di morte sul voto degli elettori massoni, oppure se c’è spazio, anche in ambito fraternale, per i principi dell’ordinamento italiano
Tutto da rifare! Ci si è messa anche l’Influenza K (A-H3N2) a mettere i bastoni tra le ruote a Leo Taroni, Gran Maestro eletto che da due anni sta cercando di vedersi riconosciuta la ragione sul principio del favor voti. La stessa che per ora gli ha negato, con motivazioni però poco convincenti, la giudice Flora Mazzaro, tornata operativa sulla questione dopo mesi di silenzio.

Udienza rimandata al prossimo diciotto marzo, con la speranza che i sintomi abbiano per quella data fatto il loro corso.
LA FUTURA COMPOSIZIONE DEL TRIBUNALE
Fermo restando che non si sa ancora come sarà composta la Sezione collegiale che andrà — finalmente — a giudicare sull’annosa vicenda sopra riportata, possono tuttavia essere fatte alcune ipotesi. Di solito, infatti, nei Tribunali Civili divisi in Sezioni la decisione collegiale (art. 50-bis c.p.c.) è presa da tre giudici, tutti appartenenti alla stessa Sezione a cui è stata assegnata la causa (la XVI, nel nostro caso). Queste quindi le possibilità che si prospettano:

Fermo restando il redivivo giudice Iannaccone, in qualità di Relatore, i possibili giudici che andrebbero ad affiancarlo nel riesame saranno: Cristina Pigozzo, Maurizio Manzi e Giuseppe Di Salvo (che è anche il Presidente della Sezione).
Da esludersi invece Simone Tablo, Francesca De Luca e Vincenzo Giuliano, che sono giudici onorari (non togati).
Da escludere anche la Flora Mazzaro, poiché si decide su una sua delibera.

Gli scongiuri
Da una parte e dall’altra delle forze in campo si fanno gli scongiuri… con Giuseppe Di Salvo preferito da Stefano Bisi e Antonio Seminario, che vedono in lui un possibile prosecutore della “Dottrina Mazzaro” sull’onnipotenza dei Presidenti di Seggio massoni nell’annullare regolari schede elettorali votate; mentre Maurizio Manzi è il “campione” dei “taroniani”, che vedono in lui il “Messia del favor voti“, unico al mondo in grado di poter scaraventare “di diritto” Leo Taroni nella stanza dei bottoni di Villa del Vascello.

A Ravenna sarebbe anche gradita la dottoressa Cristina Pigozzo.
Ovviamente, si prendano questi rumors con spirito goliardico! Tutti i giudici civili in questione hanno la stima delle parti in causa e, per quanto ci riguarda, anche la nostra.
Segnaliamo anche che il Presidente del Tribunale — per esigenze di organizzazione o specializzazione — potrebbe anche designare giudici di altre sezioni, sebbene la norma generale miri alla specializzazione sezionale.
Insomma… vedremo cosa succederà! Per ora, comunque, esiste un’unica certezza nella Massoneria giustinianea del Grande Oriente d’Italia: il calabrese Antonio Seminario è e resta Gran Maestro.

Almeno fino alla sentenza attesa dopo l’udienza del prossimo diciotto marzo.