Rigettato in pochi minuti il ricorso contro la pesante ordinanza del giudice Manzi. Dalla XVI Sezione Civile del Tribunale di Roma l’appello a desistere: “La guerra è finita e dietro la collina non c’è più nessuno. Solo aghi di pino e silenzio e funghi…”
Un’altra sconfitta, l’ennesima, si è profilata stamattina per il Gran Maestro del G.O.I. Antonio Seminario, assistito nella tenzone giudiziaria dal suo Ufficio legale, ormai più simile ad una corsia di Pronto Soccorso che ad un cenacolo di Dottori del Diritto.
Sembra che per gli avvocati del G.O.I., già soccombenti contro Mincuzzi e Galullo, contro Di Bernardo e contro Taroni sia ormai una sfida non solo a chi soccombe di più, ma a chi lo fa più sonoramente e più in fretta.

Fonte della Lista “Noi Insieme” ci ha informato che l’ultimo ricorso presentato è stato bocciato in un minuto, senza neppure essere discusso. Che provenisse dal G.O.I. era già una garanzia: sì, di soccombenza!
Tra pesanti ordinanze sfavorevoli e rigetti il Grande Oriente d’Italia sta riscrivendo la storia della Massoneria italiana e forse internazionale: nessuna massoneria al mondo, infatti, può oggi vantare tante sconfitte giudiziare per i temi più disparati. Dalla ripresa di Palazzo Giustiniani alle delibere tarocche dell’ultima scellerata Gran Loggia di Rimini.
Una serie ripetuta di sballottamenti che neppure un pungiball, tanto che il Gran Maestro in visita ieri a Cagliari è apparso in condizioni preoccupanti, e si teme per la sua condizione mentale.
Di fronte ai “fratelli” cagliaritani si sarebbe ripetutamente chiesto, in evidente stato confusionale, quando gli avrebbe scritto l’ex Gran Maestro Giuliano Di Bernardo.

Fattogli notare che non vi era la certezza assoluta che Di Bernardo si accingesse ad indirizzargli una Lettera pubblica, Seminario avrebbe continuato a ripetere che lui la stava aspettando e che l’aveva detto “Telegram”.
Intanto la XVI Sezione Civile del Tribunale di Roma ha diramato un appello rivolto al G.O.I.: “Arrendetevi! La guerra è finita… e dietro la collina non c’è più nessuno. Solo aghi di pino e silenzio e funghi”.
Fonti non confermate, provenienti dal Vascello, parlano di riunioni fiume, in cui Seminario spostaerebbe sulla planimetria catastale del Tribunale Civile di Roma, ricorsi immaginari o già cassati, progettando azioni legali temerarie contro Silverio Magno, Sergio Rosso e Tonino Salsone.
Si vocifera voglia persino sfidare ad un duello “all’ultimo sangue” il Duca di Kent, per lo smacco subito dal G.O.I. ne ’93.
C’è apprensione anche per la possibilità che il calabrese possa dichiarare guerra al presidente Trump, il quale – non avendo molto senso dell’umorismo – potrebbe pure convincersi a cancellare Cosenza, in una sola notte, dalle mappe terrestri.