Voce di Hiram, organo Telegram di Massoneria Legalitaria, la corrente interna al G.O.I. che fa capo al Gran Maestro eletto Leo Taroni, non dà tregua al Pro Grand Master della U.G.L.E. e gli pone cinque scomodissime domande. Mai nella storia la componente di una Obbedienza riconosciuta aveva osato porre in dubbio la stessa “regolarità” massonica degli inglEsi
Anche gli “altri” hanno il loro Canale
Finalmente! Viene da dire “finalmente”. Anche il Gran Maestro Seminario ha il suo Canale Telegram, e ne salutiamo la nascita, o meglio il salto carpiato, con profonda soddisfazione.
Ma è anche la profonda conferma che Telegram è un palcoscenico contendibile.
E quindi ecco le ridicole accuse di misoginia e omofobia, quando non si vuole proprio capire che noi stiamo denunciando l’ipocrisia dilagante. Quella che piace tanto ai nostri controiniziati con il grilletto delle tavole d’accusa sull’indice ma pieni d’amore fraterno e abbracci a parole.

E non è che non capiscono il punto, è che proprio non possono capirlo! Perché capirlo significherebbe compiere un atto che proprio non possono permettersi.
Come Voce di Hiram lo abbiamo ribadito e lo ribadiamo, per noi vanno bene tutti! Etero, Gay, uomini, donne, transgender, sigle varie, basta intenderci su dove si vuole andare a parare.
Ci fa strano, infatti, che ci sia nel GOI tanta apertura verso il mondo LGBT, poi però non si può lavorare insieme ai Fratelli della G.L.R.I. e si espellono e perseguitano i Fratelli del R.S.A.A. riconosciuti da Washington.
Ci fa specie che non si voglia risolvere in Gran Loggia la questione territoriale ancora aperta con la G.L.R.I., e invece si accetti senza discutere la posizione ecumenica della U.G.L.E. nei confronti di un tema che è complessissimo.
Coloro che inneggiano alla U.G.L.E. sappiano ad esempio che le Gran Logge di Scozia e Irlanda si muovono ancora entro gli stretti confini della regolarità, come la mettiamo con loro? Sono omofobe e misogine?
Il punto che si vuole ignorare è un altro. Se si accetta con tanto entusiasmo una Sorella medicalizzata che prima era un Fratello, perché non possiamo ritenere Massonerie regolari la Gran Loggia d’Italia, l’OMTI e la galassia Co Masonry?
Forse per i nostri ipocriti l’accettazione di una Sorella medicalizzata come Maestrə Venerabilə dà più punteggio etico di una Donna nata Donna Maestro Venerabile?
Se aspettavamo che ad aprire il dibattito foste voi, cari articolisti (diciamo pure redattori) di Vamu, stavamo freschi!
A voi piace tutto, purché possa essere utile alla causa vibonese: acritici come un interruttore spento.
Per noi è diverso. Spence viene in Italia? Ci dica cosa è oggi la U.G.L.E.!
Le domande sono facili e gliele pone la corrente del Gran Maestro eletto del Grande Oriente d’Italia:
1) Ritiene che la U.G.L.E. sia ancora una Gran Loggia “regolare” in tema di esclusione delle donne dall’appartenenza?
2) Ritiene che una Sorella medicalizzata sia massonicamente più adatta a ricoprire la carica di Maestro Venerabile di una Loggia di una Sorella biologica? Perché la U.G.L.E. ammette il primo caso ed esclude il secondo? Ritiene possa inquadrarsi una discriminazione?
3) La U.G.L.E. si è avviata su una strada in tema di trangenia non condivisa da Scozia e Irlanda. Cosa ci può dire in proposito? Esiste un tavolo di confronto con le altre due Gran Logge madri?
4) Viene in Italia a far visita ad una Obbedienza che ha qualche problema di infiltrazione mafiosa nel Sud del nostro Paese, come attestato da vari casi – il più eclatante quello del medico Alfonso Tumbarello – e dalla recentissima sentenza “Di Bernardo” (uno che la U.G.L.E. conosce bene): come valuta la difficoltà che ha il G.O.I. nell’espellere personaggi condannati per Mafia dalle proprie fila, stabilendo una volta per tutte che il concorso in associazione mafiosa costituisce anche colpa massonica grave?
5) Vista l’apertura della U.G.L.E. su gay e transgender, ritiene che pari apertura in Italia debba prodursi tra Fratelli eterosessuali delle due Potenze massoniche “regolari” nazionali, o va bene condividere il Tempio con Fratelli gay, Sorelle medicalizzate e Fratellə “non definitə”, ma non lo si può condividere, almeno entri i confini nazionali, tra Fratelli del G.O.I. e della G.L.R.I. per il noto e mai risolto problema dell’esclusività territoriale?
Ah! Se il Pro Grand Master della U.G.L.E. Jonathan Spence rispondesse a queste domande…