Puntuale come il doppiogiochismo della Gran Loggia Svizzera Alpina arriva la nuova soccombenza per D’Ottavio e Seminario: confermata in toto la linea durissima del giudice Manzi, con demolizione completa del Decreto 31/AS. Cresce l’attesa per l’annunciata operazione mediatica di Voce di Hiram in terra calabrese. Il Canale Telegram portavoce di Massoneria Legalitaria va all’attacco: “Sarà spettacolare!”
È arrivata nella mattinata di oggi, e non ammette dubbi, la sentenza collegiale sull’ordinanza del giudice della XVI Sezione Civile del Tribunale di Roma Maurizio Manzi, e purtroppo per il Grande Oriente d’Italia anche questa nuova sentenza conferma pedissequamente lo spietato impianto “manziano”: sul favor votis esiste il fumus bonis iuris a supporto delle tesi di Taroni e dell’avvocato Borrè, mentre sull’operato dei nostri vertici associativi arriva nuovamente una cristallina reprimenda, stavolta della neo presidente Laura Centofani.

Questa la sentenza:








Voce di Hiram
Intanto Voce di Hiram ha annunciato che in settimana porterà nuovamente guerra in Calabria.

Dal Canale Telegram collegato alla corrente interna al G.O.I. “Massoneria Legalitaria” è venuto l’annuncio che sarà condotta presto una “operazione speciale”, il cui contenuto mediatico è per ora top secret, ma comunque definito come “spettacolare”.
Senz’altro un’altra brutta tegola per il Gran Maestro Antonio Seminario, che vede ormai sotto costante attacco mediatico le sue roccaforti calabresi, che evidentemente non ha più la forza massonica necessaria per difendere.
Le continue e ripetute soccombenze e gli attacchi prepotenti di Voce di Hiram nella sua terra segnano il crollo di una “impalcatura” che nel bene e nel male aveva comunque retto la più numerosa e importante Osservanza massonica nazionale per oltre dieci anni.
(Immagine di Copertina: l’avvocato Lorenzo Borrè)