Pubblichiamo la Tavola Architettonica del Fratello Alberto Piavotti, che sta avendo in questi giorni ampia diffusione sui social collegati alla Massoneria italiana
Breve saggio per una Tornata di istruzione in I° Grado
Maestro Venerabile, Fratelli tutti,
La vicenda elettorale del Grande Oriente d’Italia del 2024 presenta, sotto il profilo mitopoietico, una sorprendente analogia con l’arco narrativo del personaggio di Paul Atreides in “Dune”, celebre saga fantasy di Frank Herbert.
Questo breve saggio non vuole fare cronaca giudiziaria, ma analizzare come una comunità iniziatica costruisce la figura del Salvatore quando il sistema è percepito come esausto.

I. Il Contesto Storico: Le Elezioni del 3 Marzo 2024
Il 3 marzo 2024 si svolgono le elezioni per la Gran Maestranza del Grande Oriente d’Italia per il quinquennio 2024-2029. Si confrontano tre liste. I risultati emersi dallo spoglio circoscrizionale sono:
- Leo Taroni (Lista 1 – “Noi Insieme“): 6.493 voti
- Antonio Seminario (Lista 2 – “Conservazione“): 6.459 voti
- Pasquale La Pesa (Lista 3 – “Palingenesi Tradizionale“): 696 voti
Leo Taroni, di Ravenna, laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Bologna, imprenditore, lancia la lista “Noi Insieme” in contrapposizione alla lista del calabrese Tonino Seminario, considerato braccio destro dell’allora Gran Maestro Stefano Bisi.
La sua campagna elettorale è centrata programmaticamente sulla trasparenza, l’apertura e la collaborazione con lo Stato su temi come la lotta alle infiltrazioni mafiose ed il controllo delle operazioni di bilancio di Urbs Srl, la cassaforte immobiliare del GOI.
Quella di Taroni viene descritta all’epoca come una vittoria che cambia radicalmente la visione e la strategia del GOI.
Come noto, la Commissione Elettorale Nazionale annullerà poi il voto di centinaia di Fratelli, per la mancata rimozione del talloncino identificativo da parte di alcuni presidenti di seggio, ribaltando il risultato a favore di Seminario e aprendo un lungo contenzioso davanti al Tribunale di Roma, che vedrà prima la nomina di un curatore speciale, l’avvocato Cappiello, e poi la revoca di tale nomina con provvedimento del 17.01.2025.
È da questo interregno – un Gran Maestro eletto ma non insediato – che nasce il mito.
II. I Cinque Pilastri del Parallelismo con Paul Atreides
- Lo Straniero – l’uomo che viene dall’acqua
In Dune, i Fremen non si fiderebbero mai di un altro Fremen per salvarli. Hanno bisogno di un esterno. Paul Atreides è figlio del Duca Leto, viene da Caladan, un pianeta oceanico. È inadatto al deserto, e proprio per questo è perfetto per guidarlo.
Taroni è strutturalmente un esterno: imprenditore del nord-est, non è parte dei vertici calabro-senesi del GOI. Non è, infatti, un uomo contiguo a Monte Paschi Siena e al mondo dell’alta finanza speculativa off-shore, e non proviene delle grandi logge meridionali. La sua estraneità è la sua forza iniziatica: non è compromesso con il passato.
- La Missionaria Protectiva – La Profezia che precede il Profeta
Herbert ci insegna che il Lisan Al-Gaib non esiste senza le Bene Gesserit che per millenni hanno seminato nei Sietch la leggenda del Messia che verrà da fuori.
Nel GOI, la “Missionaria Protectiva” è stata fatta da 10 anni di articoli, inchieste antimafia, commissariamenti di Logge e dalla percezione di un’Obbedienza assediata. La base, composta da oltre 18.000 Maestri, aveva bisogno di una narrazione salvifica: l’uomo pulito, l’imprenditore, quello della trasparenza e della collaborazione con lo Stato. Taroni non ha creato quella profezia, l’ha intercettata.
- La Lotta contro gli Harkonnen: Continuità vs Rottura
Il piano di Paul non è uccidere il Barone Vladimir, è distruggere il sistema di estrazione della Spezia che tiene in schiavitù Arrakis.
La campagna del 2024 è stata letta da tutti come referendum: Seminario rappresentava un programma centrato sulla continuità con quanto fatto da Stefano Bisi negli ultimi 10 anni, cioè pensiero corporativo e ultra-negazionismo. Taroni ha rappresentato la rottura. Non è stata una lotta tra due candidati Gran Maestro, è stata percepita come una lotta tra due dottrine massoniche differenti e inconciliabili.
- La Spezia e i Conti Correnti: Il Controllo delle Risorse
In Dune chi controlla la Spezia controlla l’Universo. Nel GOI chi controlla Villa Il Vascello, Urbs Srl ed oggi soprattutto la Fondazione da centinaia di milioni di euro, controlla l’Obbedienza. Non a caso la cronaca del contenzioso si è concentrata proprio sulla consegna delle chiavi di Villa Il Vascello e sulla gestione dei conti correnti.
- Il Pericolo del Messia: La Trappola Finale
Questo è il punto più massonico e più herbertiano. Paul Atreides è un eroe tragico perché capisce di essere un falso dio e non può fermare la Jihad che scatenerà in suo nome.
La Massoneria è per definizione anti-messianica. Il Gran Maestro non è – né può essere – un Lisan Al-Gaib. È un amministratore a tempo, un “primus inter pares“, con poteri limitati da Statuti e Regolamenti. Se la base trasforma un candidato in un Redentore, lo condanna necessariamente a deludere.
Il rischio per Taroni, e per chiunque vincerà questa lunga guerra giudiziaria, è esattamente questo: dover governare da notaio dopo essere stato invocato come profeta…
III. Conclusione: Dalla Profezia al Lavoro
La lezione di Dune è che i Fremen non avevano bisogno di un Messia. Avevano bisogno di imparare a far piovere sul loro pianeta da soli.
La lezione per il GOI è identica. Nessun Gran Maestro, eletto o insediato, potrà mai essere il Lisan Al-Gaib, il messia della profezia. Potrà solo rimettere la Squadra al centro, far quadrare i conti, garantendo la trasparenza che ora manca, e restituire la parola alle Logge.
Leo Taroni dovrà far capire ai massoni italiani che il vero Lisan Al-Gaib non è un uomo. È il Metodo.
Fr. Alberto Piavotti
Nota della Redazione: una possibile soluzione per il nuovo G.O.I. di Leo Taroni, riprendendo l’inciso finale del Fratello Alberto Piavotti, autore della Tavola, potrebbe essere quella di uscire dalla irregolarità sostanziale nella quale si trova da sempre, adottando le Costituzioni inglesi quali fondamento dei propri Regolamenti. Così come avviene in tutta Europa, salvo per il particolare universo massonico delle Gran Logge scandinave. Lanciamo la proposta al Gran Maestro eletto Leo Taroni