Il Canale Telegram Notizie massoniche italiane, dopo le battaglie contro la SGLoM maltese, contro il Gran Cancelliere della UGLE Paul Engeham e contro le massomafie internazionali intitola una ricetta della tradizione siciliana alla giudice Laura Centofanti, che ha riassegnato il “Fascicolo Taroni” al giudice Maurizio Manzi, pilastro di Legalità a tutela del Diritto Associativo italiano. In esclusiva pubblichiamo la ricetta, per due persone
🎈 BUCATINI ALLA LEGALITÀ
in onore della Presidente della XVI Sezione Civile del Tribunale di Roma, dottoressa Laura Centofanti
Quella proposta è una reinterpretazione a forno della pasta con le sarde. Abbiamo immaginato che il furnus rappresenti l’Athanor della Legalità, che cucina le situazioni e lentamente le porta a compimento.
Il nostro ingrediente segreto è il finocchietto selvatico. Che abbiamo immaginato possa rappresentare Telegram, che in effetti ha scatenato la denuncia della gabola tribunalizia ai danni del Gran Maestro eletto Leo Taroni.
Telegram ha dato alla vicenda, molto squallida, un tocco gustoso e insostituibile!
Iniziamo con gli ingredienti e le dosi per 2 persone.

200 grammi di sarde;
140 grammi di passata di pomodori;
10 grammi di pinoli;
Un pugno di uvetta;
80 grammi di finocchietto selvatico da pulire o 25 grammi di finocchietto selvatico in vasetto di vetro;
200 grammi di bucatini trafilati al bronzo.
Per il pangrattato tostato:
70 grammi di pangrattato;
1 pizzico di zucchero;
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva.
(A scelta) Parmigiano reggiano, per aggiungere sapidità
PREPARAZIONE
Pulite le sarde (consiglio: se avete un pescivendolo di fiducia fatevele pulire da lui! Lo sa fare meglio e risparmiate tempo). Mettete in ammollo l’uvetta per circa 10 minuti. Pulite il finocchietto, eliminate le parti più dure e lessatelo in abbondate acqua. Scolate, strizzate e tritate il finocchietto. Se utilizzate quello selvatico in vasetto di vetro questi passaggi saltateli perché ce lo avete già pronto. Poi in un tegame da cucina fate soffriggere la cipolla e l’olio. Unite quindi le sarde. Fate rosolare per 5-10 minuti mescolando di tanto in tanto.
Unite quindi la passata di pomodoro diluita con poca acqua. Aggiungete i pinoli e l’uvetta ben strizzata, quindi mescolate bene e aggiungete il finocchio selvatico fresco tritato o quello in vasetto di vetro. Quando lo fate pensate a come un movimento Telegram abbia sventato una vera e propria gabola ai danni di un Gran Maestro eletto della Nassoneria italiana.
Dopo aver pensato questo (e se siete massoni esservi vergognati profondamente) regolate di sale e pepe. Quindi fate cuocere a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto per circa 35 minuti.
A questo punto in un pentolino mettete il pangrattato, un pizzico di zucchero e un cucchiaio di olio. Mescolate in continuazione fino a quando il pangrattato non risulterà dorato. Togliere dal fuoco e continuare a mescolare fino a quando non risulterà tiepido.
Lessate la pasta e scolatela al dente. Condite la pasta con il sugo, due cucchiai di parmigiano reggiano (noi lo consigliamo per aggiungere sapidità) e due cucchiai di pangrattato tostato. Trasferite la pasta in una teglia unta d’olio e coprite con il pangrattato tostato. Fate cuocere nel forno preriscaldato a 200° per 8-10 minuti. Questo passaggio rappresenta la Legalità che con i suoi tempi trionfa sulle misere gabole umane.
Dopodiché servite!
Mentre gustate pensate alla dottoressa Centofanti e al dottor Manzi che ci rendono ancora orgogliosi di essere italiani.