A distanza di ventiquattr’ore dall’Appello di Orgoglio siciliano la componente legalitaria del G.O.I. si rivolge direttamente al Gran Maestro aggiunto palermitano. Ed è una sorprendente investitura
Fratello Giuseppe,
dopo l’articolo del Quotidiano del Sud del 9 settembre che inchioda l’Ordine all’immagine della “massomafia” e dopo l’ordinanza del Tribunale di Roma che ha sospeso i decreti del Gran Maestro Seminario, con tutte le incognite legate alla Gran Loggia del 19 settembre, una cosa è ormai chiara a tutti i Fratelli: il G.O.I. vive la più grave crisi interna della sua storia repubblicana.
La mancata adesione alla Conferenza dei Gran Maestri, programmata in Turchia per la fine di ottobre e alla quale hanno aderito altre 34 Gran Logge europee è un epitaffio sulla attuale gestione della nostra Osservanza.
Ai margini dall’aristocrazia massonica europea e alle prese con attacchi mediatici continui, non è però il tempo per soffermarsi sui colpevoli. È tempo di responsabilità.
Abbiamo letto con attenzione e favore l’appello che i Fratelli di “Orgoglio Siciliano” di Piazzetta Speciale ti hanno rivolto dal sito https://liberomuratore.com. I Fratelli hanno ragione: è tempo che la Sicilia assuma un ruolo di governo. E tu, perdona la franchezza, non puoi più far da caregiver di Antonio Seminario. L’amicizia è una cosa, l’opportunità ora diventa un’altra.
Per questo, come Massoneria Legalitaria, ti chiediamo di fare un passo in più, un passo storico:
assumi tu l’iniziativa di raccogliere gli elementi più illuminati, più rispettati e più liberi da condizionamenti della Sicilia e della Calabria, e intavola tu – direttamente e nel più breve tempo possibile – una trattativa con il Fratello Leo Taroni, finalizzata all’uscita dalla grave crisi in cui è precipitato il nostro Ordine.

Perché tu, e solo tu, puoi farlo:
- Sei, in questo preciso momento storico, l’unico ponte credibile. Per il Sud resti il Presidente che ha difeso la Massoneria siciliana quando la Legge Fava voleva schedarla. Per Taroni sei il Gran Maestro Aggiunto, l’uomo delle Istituzioni che non ha mai usato toni faziosi e utilizzato la clava mediatica.
- Hai l’interesse del Sud da difendere. Se la riforma dell’art. 15 sulla incompatibilità tra Massoneria e Mafia dovesse essere imposta da un commissariamento esterno o da un Gran Maestro insediato da un Tribunale profano, sarebbe una resa. Se invece nascesse da una trattativa guidata da un siciliano, diventerebbe atto di orgoglio e di pulizia morale del Mezzogiorno massonico.
- Solo tu, infine, puoi fermare il massacro giudiziario. Solo una intesa politica alta tra Te e Taroni può portare al ritiro dei ricorsi incrociati e a una Gran Loggia di pacificazione nazionale, non di guerra civile.
Ti chiediamo quindi di convocare, anche in via informale nei prossimi giorni a Palermo o a Roma, un tavolo ristretto di Fratelli siciliani e calabresi di provata fede iniziatica e di assoluta estraneità a ogni opacità, per poi incontrare Taroni non come avversario, ma come interlocutore necessario per il bene del G.O.I. e della Massoneria italiana tutta.
Fratello Trumbatore, Piazzetta Speciale ti ha chiesto di avere coraggio. Noi ti chiediamo di avere il coraggio di portarci la pace!
La storia ti ricorderà come colui che ha evitato il naufragio.
Con fraterno e profondo rispetto,
Massoneria Legalitaria